Strategie e piccoli gesti quotidiani per la tutela di un bene sempre più prezioso
Non c’è futuro senz’acqua. Ma in futuro avremo sempre meno acqua disponibile. Non solo per le esigenze idropotabili dei cittadini. Ma anche per i fabbisogni delle imprese. L'acqua è un bene a rischio, come denunciato dall’Onu.
Viviamo ormai in una situazione di siccità strutturale: nel 2022 abbiamo perso 36 miliardi di mc di risorsa idrica (falde e ghiacciai), un volume pari a 60 volte il lago Trasimeno. E fenomeni estremi come le piogge torrenziali sempre più frequenti sono l’altra faccia dello stesso problema (“Senz’acqua, troppa acqua”, come recita il titolo di un docufilm prodotto da Will e A2A sugli effetti dei cambiamenti climatici).
Siamo abituati a considerare l’acqua un bene inesauribile. Questo ci ha portato a darla per scontata, a sminuirne il valore e, in definitiva, a non prendercene abbastanza cura. Siamo il secondo Paese europeo per consumi pro capite ma abbiamo una rete di distribuzione che ne disperde quasi la metà (il 42%). Mai come oggi serve dunque un cambio di rotta.
Nell’incontro in Sala Libretti (via Solferino, 22) venerdì 27 marzo alle ore 17 faremo il punto sull’impatto dei cambiamenti climatici sul bene acqua e sulle azioni necessarie per garantirne qualità e disponibilità, dai grandi investimenti in infrastrutture efficienti ai gesti quotidiani per evitare sprechi.
Intervengono:
• Camilla Bianchi, assessora all’Ambiente del Comune di Brescia
• Tullio Montagnoli, AD A2A Ciclo Idrico
• Riccardo Scotti, Responsabile scientifico del Servizio Glaciologico Lombardo
modera l'incontro Giorgio Bardaglio, vice direttore Giornale di Brescia.
L’incontro è pubblico e può essere seguito anche in streaming sul sito del GdB.
Per la partecipazione in presenza è necessario iscriversi su questo sito (posti in sala limitati)
Per informazioni: salalibretti@giornaledibrescia.it o 0303790212